ca corniani

CA' CORNIANI - Antico Borgo Rurale

Alla fine del 1600 la famiglia veneziana dei nobili Corniani acquistò dalla Repubblica Serenissima circa 1700 ettari di terreno compreso tra il fiume Livenza ed i canali "Livenza Morto" e Commessera: un ampio triangolo di terra che poteva avere qualche interesse economico e che in realtà non fu mai utilizzato. Fino al 1851, anno in cui il terreno fu acquistato dalle Assicurazioni Generali e in quell'anno su questo territorio si potevano censire una sola casa domenicale in mattoni e 17 piccole abitazioni per i braccianti ed in legno.
In quell'anno la nuova azienda, ancor oggi proprietaria, avviò dei grandi lavori di bonifica. Furono costruiti canali ed argini e nel 1879 entrò in funzione un grande impianto idrovoro. Iniziano a lavorare i terreni, che ancora oggi si trovano a 50 cm sotto il livello del mare e nel 1884 si registra una popolazione residente di circa 500 persone che aumenterà negli anni fino ad oltrepassare le mille unità.
Il villaggio, prima del 1900, è provvisto di uno studio medico, di una scuola e della grande cantina ancora funzionante. Agli inizi del 1900 arriva il telegrafo, novità in queste parti del Veneto.

Il molino si compone di una futuristica macchina a vapore. Frumento, riso, granoturco e altri cereali crescono sui terreni coltivati e le stalle sono affollate di numerosi capi di bestiame.
Cà Corniani si caratterizza come uno dei più classici e antichi borghi rurali del Veneto.
La sua popolazione aumento nonostante il triste succedersi di due guerre mondiali che portarono danni e moltissimi morti in queste campagne.
Cambia tutto intorno al 1960. Le campagne si spopolano e gli ex contadini entrano nelle fabbriche della città del nord italia.
Pochi, tenaci, rimangono attaccati alle loro origini e radici.
Oggi in questo borgo vivono poche persone, intorno alla grande Cantina e ad una vicina osteria che rispecchia le più antiche tradizioni venete.
Visitare il borgo è sempre un piacere ed anche una sorsata di cultura di come si poteva vivere nel secolo scorso. Una visita alla Cantina diventa indispensabile e indimenticabile.